SINGAPORE

Day 5

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Marina Bay – Singapore

Salutiamo la foresta e prendiamo il volo di ritorno per Kuala Lumpur. Avremmo voluto volare direttamente su Singapore, ma purtroppo non esistono aerei diretti dal Borneo. Proviamo ad acquistare un altro volo da KL a Singapore alla tariffa di circa 20$ a persona e che impiegherebbe solo un’ora, ma non troviamo abbastanza posti per tutti e quattro. Con il rammarico di non aver prenotato in anticipo questo spostamento, non ci rimane che scegliere fra il taxi o il pullman, entrambe soluzioni lunghe e scomode. Contrattiamo il prezzo per un auto che ci può accompagnare fino all’ultima cittadina malese prima del confine, ovvero Johor Bahru (JB), poiché gli autisti malesi non hanno né il visto né l’assicurazione valida per entrare nella Repubblica di Singapore.

Dopo una sosta per pranzo in compagnia del nostro bizzarro autista, inizia il lentissimo viaggio. Arrivati a JB non è difficile incontrare persone disposte a procurarci il passaggio in città, ma anche questa operazione richiede tempo e noi siamo già stremati. Dietro compenso un signore ci fa salire su un mini van con a bordo una famiglia composta da genitori, nonna e un bambino piccolo e passiamo con loro tutti gli infiniti controlli alla dogana. Dopo circa 7 interminabili ore raggiungiamo Singapore e il nostro “Southbridge Hotel” in Chinatown.

Day 6

Il tempo a disposizione per visitare la città è poco e ci piacerebbe anche goderci la serata in qualche rooftop o locale esclusivo. Ci facciamo guidare dal cuore tra quartieri e vie camminando ininterrottamente senza un itinerario preciso, segnandoci solo pochi punti di interesse. IMG_2809

Prima sosta a Marina Bay, dove il Marina Bay Sands si impone con il suo famosissimo skypark a forma di nave che sormonta tre grattacieli. Lassù si trova l’infinity pool più alta del mondo, accessibile solo agli ospiti dell’hotel.

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Oltrepassiamo purtroppo senza visitarlo l’Artscience Museum, edificio magnifico che ricorda per la sua forma un fiore di loto appoggiato su uno specchio d’acqua.

Facciamo una passeggiata ai Gardens By The Bay, i giardini botanici della città. Pagando un ticket di ingresso si può accedere a due gigantesche serre che riproducono il clima tropicale (Cloud Forest) e il clima mediterraneo (Flower Dome), mentre gli Heritage Gardens mostrano la storia dei quattro gruppi etnici che hanno influenzato lo sviluppo della città, ovvero indiani, cinesi, malesi e inglesi. Il biglietto non è molto economico (circa 30$) e dati i nostri tempi ristretti non possiamo approfondire la visita.

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Supertrees Grove

 L’intero complesso dei Gardens By The Bay è alimentato dalla Supertrees Grove, una foresta di alberi artificiali che rende tutto ecosostenibile. I “tronchi”, oltre ad illuminarsi a ritmo di musica nelle ore serali, contengono più di 160.000 piante appartenenti a 200 specie diverse.

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Fiori per le preghiere indù in vendita a Little India

In metropolitana raggiungiamo Little India con le sue bancarelle, i suoi odori speziati e i caratteristici templi induisti.

Ci spostiamo nel rinomato quartiere di Tiong Bahru, molto apprezzato da ogni guida turistica e dalle recensioni di altri viaggiatori, dove è presente un grandissimo mercato coperto. Dopo tante ore di camminata ci possiamo finalmente rinfrescare con frullati di frutta e assaggiare pietanze tipiche.  Da provare senz’altro lo shui kueh da “Jian Bo Shui Kueh”. Si tratta di un tortino di riso al vapore con ravanelli canditi che anche i locali apprezzano molto come cibo da asporto.

Tornando verso l’hotel ci immergiamo nella vivace Chinatown, anche qui fulcro della città. Ci cambiamo velocemente e ci prepariamo per la nostra serata nella movida di Singapore. Siamo diretti al Raffles Place, un grattacielo di 280 m che all’ultimo piano ospita il locale “Altitude 1” e che offre davvero una vista mozzafiato (per salire il prezzo è di 35$ con un drink incluso o 45$ con due drink). All’ora del tramonto il locale è ancora pieno di turisti con zaino in spalla e macchina fotografica, poi verso mezzanotte la musica dal vivo lascia spazio al dj-set e l’atmosfera cambia. Una notte magica accompagnata dalla bellissima voce di una cantante e poi dallo spettacolo su Marina Bay. Per una volta essere più in alto persino dei fuochi d’artificio ci sembra incredibile e rende questa serata ancora più indimenticabile.

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Fuochi d’artificio su Marina Bay
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Altitude 1 – Raffles Place

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